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OLIO VEGETALE
il carburante del futuro!

Cos’è l’olio vegetale?

L’olio vegetale è energia solare immagazzinata biochimicamente nella massima concentrazione. Paragonato alle materie prime biologiche solide (legno, paglia) e al biogas, l’olio vegetale è la forma energetica più concentrata della fotosintesi. Con una densità energetica pari a circa 9,2 kWh al litro, si colloca tra la benzina (8,6 kWh/l) e il diesel (9,8 kWh/l), ma a differenza di questi ultimi, è rigenerabile, a impatto zero di CO2 e privo di zolfo, metalli pesanti e radioattività. Inoltre, è composto da carbonio (C), idrogeno (H) è in minima parte di ossigeno (O) nel rapporto di circa C60 H120 O6 e, pertanto, non è dannoso per le falde acquifere nel terreno.



Il circolo dell’olio vegetale

L’olio vegetale è costituito da olio pressato a freddo derivante dai semi di colza, soia o altre piante contenenti un’elevata percentuale d’olio. Le sostanze in sospensione contenute nell’olio grezzo vengono eliminate tramite il filtraggio o la sedimentazione e, quindi, quest’olio non viene trattato chimicamente come accade per il biodiesel. L’inquinamento ambientale attraverso le particelle di fuliggine e gli elementi che favoriscono l’effetto serra viene notevolmente ridotto. Durante la combustione, l’olio vegetale nel motore di un veicolo ha un comportamento a impatto zero di anidride carbonica, è privo di zolfo e le emissioni di sostanze tossiche sono nettamente inferiori rispetto ai valori dei gas di scarico degli oli minerali fossili.
Infine, il suo magazzinaggio ecologico in serbatoi semplici ed economici è possibile senza problemi, poiché è rapidamente biodegradabile e non rappresenta alcun rischio per le acque potabili (classe di rischio per le acque 0). In qualità di materia prima in continua ricrescita, rappresenta certamente una garanzia in termini di fornitura. Grazie al suo contenuto energetico, l’olio vegetale è perfettamente adatto alla sostituzione del diesel e rappresenta un’alternativa conveniente per il funzionamento di centrali elettriche e macchinari da lavoro.


Vantaggi principali dell’impiego dell’olio vegetale come combustibile:
• è immagazzinabile senza alcun rischio
• non rappresenta un rischio per l’ambiente durante il trasporto e il magazzinaggio
• presenta un punto di combustione superiore ai 270°C e, pertanto, è sicuro
• presenta una classe di rischio per le acque pari a 0
• non evapora e, quindi, non presenta rischi d’incendio
• è neutro alla combustione in presenza di CO²
• presenta circa il 50% di emissioni di fuliggine in meno rispetto al diesel
• è privo di emissioni di zolfo e di metalli pesanti
• riduce le emissioni nocive di anidride carbonica del 20% circa
• riduce le emissioni di sostanze tossiche degli idrocarburi del 30% circa
• viene smaltito nel suolo per il 90% nel giro di tre settimane
• contribuisce alla riduzione dell’effetto serra; riduzione di ca. 2,9 kg CO²/kg

Dal punto di vista ecologico, l’olio vegetale è il combustibile ideale. Per sostituire il diesel nei motori adattati sono necessari alcuni accorgimenti. Di seguito, desideriamo informarvi anche sulla qualità dell’olio vegetale come combustibile e sul suo magazzinaggio.


Stoccaggio dell’olio vegetale
A differenza dell’olio minerale, quello vegetale è esposto a un processo d’invecchiamento più rapido (deterioramento per ossidazione, formazione di acidi grassi liberi). I processi d’ossidazione vengono accelerati dal contatto con ossigeno, luce e calore e con metalli pesanti dall’effetto catalitico (come p.e. rame, ottone, ferro). Anche il raggruppamento di sedimenti nel terreno o l’eventuale penetrazione d’acqua (condensa) riduce la stabilità di stoccaggio dell’olio fresco. La durata di magazzinaggio, dunque, in presenza di buone condizioni è pari a 1 / 1,5 anno.
Per evitarne l’alterazione precoce sono necessari i seguenti accorgimenti:
• magazzino buio privo d’irraggiamento solare diretto
• serbatoio in acciaio
• pulizia profonda dei serbatoi prima del loro primo riempimento
• serbatoi dotati di ampie aperture per la loro pulizia periodica
• prelevamento del combustibile dal punto più alto, per evitare l’aspirazione di eventuali sedimenti nel circolo del combustibile
• minima introduzione di ossigeno
• esclusione della penetrazione d’acqua o eventuale sporco
• serbatoi ed elementi per la conduzione dell’olio NON in rame o ottone
• tubazioni in acciaio inox, acciaio o alluminio

La qualità dell’olio vegetale usato come combustibile
Il funzionamento dei motori a combustione necessita di combustibili di qualità garantita. Pertanto per un funzionamento privo di problemi dei motori a olio vegetale, la qualità di quest’ultimo è fondamentale.
Nei nostri impianti di cogenerazione può essere introdotto solo olio vegetale conforme allo standard Weihenstephan o DIN 51605, caratteristiche che devono essere richieste al momento dell’acquisto. Evitare la miscela con gasolio o diesel, perché comprometterebbe notevolmente la stabilità di conservazione della miscela.
L’impiego d’olio vegetale di scarsa qualità può causare danni gravi al motore, cokefazione degli ugelli a iniezione nella camera di combustione e degli stantuffi, danneggiamento degli ugelli a iniezione, blocco delle fase elastiche dei pistoni e, di conseguenza, addensamento dell’olio nel motore con conseguenti costose riparazioni.